Museo D’Arte Medievale E Moderna Di Arezzo

Il museo d’arte medievale e moderna di Arezzo è una perla di cultura e di storia, ubicata nel cuore della città toscana. Facile da raggiungere a piedi po con i mezzi pubblici, il museo si trova in via San Lorentino 8, presso il palazzo Bruni Ciocchi detto della Dogana. Il palazzo stesso è parte integrante della storia aretina, in quanto eretto per volere di Donato Bruni, figlio del celebre umanista Leonardo Bruni.

Museo D'Arte Medievale E Moderna Di Arezzo
Museo D’Arte Medievale E Moderna Di Arezzo

La prima attribuzione del disegno di questo palazzo era stata attribuita all’architetto rinascimentale Bernardo Rossellino, ma questa tesi è stata poi rivista e corretta. Molte le famiglie nobiliari che si sono succedute nel palazzo, fino al momento dell’acquisto da parte del governo toscano che lo trasformò in un grande deposito a servizio della città, dedicato soprattutto alla conservazione del sale.

Il palazzo divenne museo nel secondo dopo guerra e da allora ospita nei suoi tre piani un’importante collezione di opere artistiche, mentre nella antica limonaia ospita il laboratorio dedicato al restauro.

Le collezioni del museo sono strettamente legate alla città e alla sua storia. Buona parte delle opere contenute appartengono infatti alla Fraternita dei Laici, o Fraternita di Santa Maria della Misericordia e al Comune di Arezzo. La Fraternita dei laici, ancora oggi esistente, nacque nel ‘200 a scopi caritatevoli e con il fine di commissionare opere d’arte di valore storico per la comunità di Arezzo.

Al piano terra del museo è possibile incontrare un’esposizione di rilievi e sculture medievali e rinascimentali e frammenti lapidei risalenti al medioevo. Sculture provenienti dalle chiese di Arezzo adornano la sala attigua. Il primo piano segue un ordine cronologico e presenta una ricca collezione di dipinti e di oggetti legati alla vita comune medioevali, quali monete, armi e oreficerie.

In particolare le stanze ospitano affreschi attribuiti a Spinello Aretino e al figlio Parri. Curioso è notare che nel corridoio del museo è collocato uno dei dipinti su tavola più grandi del ‘500, il “Convito per le nozze di Ester e Assuero”, eseguito da Giorgio Vasari. Il museo si completa con un’importante collezione di maioliche italiane e ospita all’ultimo piano una selezione di oggetti d’arte, armi ed elementi in corallo risalenti al XVI-XX secolo.

Il museo d’arte medievale e moderna di Arezzo è aperto tutti i giorni tranne il lunedì dalle 8.30 alle 19.30 e l’ingresso è gratuito. L’edificio è inserito in un percorso storico culturale ricco e interessante ed è parte integrante delle visite guidate organizzate dal comune di Arezzo, le quali aiutano gli abitanti e i visitatori a scoprire l’immenso patrimonio culturale offerto dalla città.

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Photo credit: Wikimedia

Un Giorno Ad Arezzo

Se vuoi trascorrere un giorno ad Arezzo, ti consiglio di attraversarla a piedi, in modo da poter incontrare sia le attrazioni principali che la città offre, sia i luoghi meno conosciuti, ma altrettanto suggestivi.

Un Giorno Ad Arezzo

Puoi dedicare la prima parte della giornata alla visita del centro storico di Arezzo, partendo da Piazza Grande, conosciuta anche come Piazza Vasari. Si tratta di uno spazio trapezoidale e in salita, che molti ricorderanno come set de ‘La vita è bella’, film premio Oscar di Roberto Benigni.

Sulla piazza affacciano la Chiesa di Santa Maria della Pieve con il suo campanile di 59 metri; la Fraternità dei Laici con il suo orologio astronomico ancora funzionante; il Palazzo delle Logge, progettato da Vasari e il Palazzo Casatorre dei Cofani.Proseguendo per il centro incontrerai la Basilica di San Francesco che custodisce al suo interno capolavori rinascimentali come il ciclo di affreschi delle ‘Leggende della Vera Croce’, di Piero della Francesca e la Cappella Bacci.

Non lontano da lì troverai un piccolo gioiello della città di Arezzo, poco conosciuto dal turismo di massa: la Chiesa della Santissima Annunziata, che conserva opere di Guillaume De Marcillat, Spinello Aretino e Giorgio Vasari.

Altro tesoro poco conosciuto della città di Arezzo è il Museo di Arte Medievale e Moderna, ospitato nella Casa della Dogana, antica sede dei Monopoli di Stato. Qui troverai una ricca selezione di opere di artisti come Lorenzetti, Della Robbia e Vasari, ma anche opere ottocentesche, come quelle di Signorini e Cecioni.

Il Duomo di Arezzo, dedicato a San Donato, si trova invece sulla parte alta della città ed è famoso per le bellissime vetrate ad opera di De Marcillat, ma anche per le opere di pregio che conserva al suo interno, come la ‘Maddalena’ di Piero della Francesca e le terracorre di Andrea della Robbia.

La seconda parte del tuo giorno ad Arezzo può essere dedicata, dopo una pausa pranzo per gustare la deliziosa chianina al sangue, alle zone di campagna che circondano la città, raggiungibili tramite il trasporto pubblico.

A pochi chilometri dal centro storico esistono luoghi di incredibile bellezza paesagistica, come il Ponte Buriano, che affaccia sull’Arno e dove riconoscerai il ponte raffigurato sullo sfondo della Gioconda di Leonardo. Molto interessante anche la zona di Castelsecco, nei pressi dello Stadio Comunale, dove sorgono resti templari di origine etrusca.

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Photo creditGuillén Pérez

Antica Chiesa Di Arezzo Santa Maria Della Pieve

L’antica chiesa di Arezzo Santa Maria della Pieve, comunemente conosciuta anche come la Pieve, è un luogo di culto cattolico, tra i più grandi e attraenti di tutta la Toscana.

Antica Chiesa Di Arezzo Santa Maria Della Pieve

Costruita interamente con pietra arenaria, la chiesa si trova sulla strada principale del corso storico di Arezzo, ovvero Corso Italia, con l’abside che sporge verso Piazza Grande. L’elemento più appariscente della Pieve è sicuramente il grande campanile, simbolo della città che fu terminato nel 1330.

La costruzione di questo edificio rappresenta uno dei primissimi esempi architettonici del periodo Medievale di Arezzo, ed ebbe inizio durante la seconda metà del dodicesimo secolo. Questa grande chiesa fu costruita sui resti di un altro luogo di culto risalente all’anno 1000.

Residui architettonici della chiesa originale si possono ammirare nella decorazione delle porta che si trova sul lato di via Di Seteria. La costruzione dell’antica chiesa di Arezzo Santa Maria della Pieve non fu completata fino alla prima metà del quattordicesimo secolo, con restauri ed alterazioni che hanno preso luogo durante il sedicesimo e diciannovesimo secolo, e anche in tempi più recenti.

La facciata esterna in stile romanico era originariamente semplice, ma con l’ascesa dell’influenza architettonica di Pisa, essa fu modificata con una serie di arcate cieche poggiate su colonne sormontate da capitelli corinzi.

All’interno troviamo una grande navata centrale e due laterali. La navata centrale sfocia in un’abside, ovvero la parte finale e arrotondata della chiesa, davvero molto vasta.

Le pareti interne della chiesa sono decorate da opere d’arte di grande rilevanza storia, qui troviamo infatti il famoso dipinto della Vergine col Bambino e i Santi Giovanni Evangelista, Donato, Giovanni Battista e Matteo, commissionato a Pietro Lorenzetti nel 1320.

Ma non solo, nella cripta è conservato il busto reliquiario di San Donato, nato ad Arezzo nel quarto secolo e Santo patrono della città e della provincia. Tra i pochi affreschi rimasti, è degno di nota anche quello raffigurante i Santi Francesco e Domenico, attribuito ad Andrea di Nerio, e che possiamo ammirare sul lato sinistro del presbiterio.

Per quanto riguarda le sculture presenti nell’antica chiesa di Arezzo Santa Maria della Pieve si ricordano le due formelle raffiguranti il Presepio e l’Epifania, riconducibili ad uno scultore antelamico, ovvero un seguace del grande scultore Benedetto Antelami.

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Photo creditEmanuele Baroni

Parchi Naturali Vicino Arezzo

I Parchi Naturali vicino Arezzo sono numerosi e variegati: Alpe della Luna, Alta Valle del Tevere – Monte Nero, Valle dell’Inferno e Bandella.

Parchi Naturali Vicino Arezzo

Per quanto riguarda l’Alpe della Luna, questa riserva protetta comprende la dorsale appenninica che si estende tra Badia Tedalda e Sansepolcro. Il territorio è soprattutto boschivo, con aceri, faggi e cerri. I principali animali, caratteristici della zona, sono il lupo (in primis), il cervo, il picchio rosso e lo sparviero.

Gli itinerari sono numerosi e presentano difficoltà differenti. Da Arezzo, se percorri la S.P. 73 di Sansepolcro e contiunui per Germagnano, troverai facilmente questa riserva. Per maggiori informazioni sugli orari di visita, puoi contattare direttamente il punto informazioni, situato presso la Pro-Loco di Badia Tedalda.

Il secondo, tra i Parchi Naturali più importanti, situati vicino Arezzo, è l’Alta Valle del Tevere – Monte Nero. Più precisamente, quest’area è localizzata nel comune di Pieve Santo Stefano ed occupa circa 405 ettari di terreno dell’Alpe della Serra.

Il territorio è prevalentemente di tipo boschivo, con alcune rocce affioranti e poche aree aperte di prateria. Data la particolare conformazione selvaggia del territorio, avrai facilmente modo di avvistare lupi e aquile reali. La parte boschiva è caratterizzata da una vasta varietà di piante, come faggi, castagni, olmi, aceri e frassini.

Per raggiungere in auto questa meraviglia della natura, se provieni da Arezzo, basta seguire le indicazioni per Anghiari (S.P. della Libbia), quindi immettersi nella S.S. 3 bis, in direzione nord. Per maggiori informazioni, è possibile rivolgersi all’Amministrazione Provinciale di Arezzo.

Infine, la Valle dell’Inferno e Bandella è una zona palustre, situata in corrispondenza della diga di Levane e si estende per quattro chilometri, fino al ponte del Romito. La caratteristica principale di questa riserva è il lago artificiale, formato dalle acque dell’Arno.

Molto suggestivi sono i percorsi presenti, che seguono il letto tortuoso del fiume. La fauna è molto ricca e comprende cinghiali, cormorani, picchi rossi. Se giungi da Arezzo, puoi seguire le indicazioni per Montevarchi, quindi la S.P. 11. Il centro informazioni della riserva naturale si trova a Monticello.

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Photo creditIrene Tartaglia Polcini

Luoghi Misteriosi Ad Arezzo

Arezzo e i borghi della sua provincia sono ricchi di luoghi affascinati e misteriosi. In realtà tutta la regione Toscana è intrisa di leggende, reperti e testimonianze di culti esoterici.

Luoghi Misteriosi Ad Arezzo

Se ti affascina la storia mai raccontata e vuoi scoprire quali sono questi interessanti luoghi, puoi organizzare una visita in città, preparando alcuni spostamenti nelle zone vicine. Non solo potrai godere di scenari naturali mozzafiato, ma scoprirai con i tuoi occhi quali sono i luoghi misteriosi ad Arezzo.

La Pieve di San Pietro a Gropina e il mistero del green man

A pochi chilometri da Arezzo sorge il borgo di Gropina, il quale ospita la scenografica pieve dedicata a San Pietro. Grande esempio di chiesa romanica toscana, questa pieve presenta al suo interno una serie di colonne, capitelli e pilastri dai soggetti misteriosi.

Ai soggetti naturali si affiancano infatti intarsi che raffigurano animali mitologici come la lupa con la bocca aperta, la chimera e chiari esempi di raffigurazioni dei soldati templari che qui probabilmente hanno soggiornato. Ciò che colpisce è la raffigurazione di teste umane incastrate tra una vegetazione straripante.

Esse starebbero a simboleggiare la leggenda del green man, inspiegabilmente diffusa in tutto il mondo, dall’Asia fino alle Americhe. Si tratta di una metafora delle forze del male, che riuscirebbero attraverso la grande potenza della natura a piegare la volontà dell’uomo e quindi a vincere l’eterna battaglia tra bene e male.

La chimera: un simbolo da scoprire tra le vie di Arezzo

La chimera raffigurata con abbondanza nella pieve di Gropina è un animale mitologico, ovvero un leone alato che sputa fuoco, con una testa caprina in mezzo alla schiena e con la coda a forma di serpente. La chimera appare spesso nelle raffigurazioni aretine e un esemplare bronzeo di immenso valore storico è stato rinvenuto nei pressi di Porta San Lorentino.

Simbolica sia delle forze del male che delle virtù umane, la chimera costella la città di Arezzo, dalle statue posizionate sulla fontana di fronte alla stazione dei treni, fino ad un’esemplare completamente realizzato in oro visitabile nella sede della camera di commercio.

La storia della chimera si lega indissolubilmente con le antiche leggende etrusche, che in questi luoghi hanno lasciato testimonianze molto interessanti. Visitando i luoghi misteriosi ad Arezzo la chimera diventa quindi un punto di riferimento, simbolica sia della storia e delle credenze che animano la città.

Presta quindi attenzione ogni volta che la incontrate nei vostri percorsi, potrebbe nascondere un significato molto più profondo di quello che pensi.

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Photo credit: Wikipedia

Cosa Vedere Ad Arezzo In Un Giorno

Hai poco tempo a disposizione e ti stai chiedendo cosa vedere ad Arezzo in un giorno?

Cosa Vedere Ad Arezzo In Un Giorno
Cosa Vedere Ad Arezzo In Un Giorno

Arezzo è una città che conta poco più di centomila abitanti. Questo capoluogo di provincia toscano, tra i più ricchi della regione, vanta numerosi musei, monumenti, chiese, spazi artistici e culturali. Pertanto, sono tante le cose che si possono fare e vedere ad Arezzo in un giorno.

Ventiquattro ore non sono tante, ma possono anche essere sufficienti per conoscere quanto di meglio offre questa città. Il tuo tour turistico non può non iniziare da Piazza Grande, conosciuta anche come Piazza Vasari. Si tratta di una delle più belle piazze d’Italia, un’opera d’arte a cielo aperto.

Potrai notare una serie di edifici di epoche differenti, tra cui Palazzo Tofani e la Torre dei Lappoli, entrambi di età medievale, ed il cinquecentesco Loggiato del Vasari. Da notare è anche l’abside della Pieve di Santa Maria, che affaccia sulla piazza.

Ricorda però che l’ingresso è nascosto sul lato sinistro, in via Seteria. Se percorrendo la piazza avrai la sensazione di averla già vista un motivo c’è: è stata la location di tante scene del film premio Oscar “La vita è bella” di Roberto Benigni. Una volta lasciata Piazza Grande potrai dirigerti verso il Duomo della città, distante pochi minuti a piedi.

Il Duomo si erge maestoso sulla sommità della collina. Di epoca paleocristiana, con una facciata imponente e vetrate meravigliose, frutto del maestro Guillaume de Marcillat, custodisce al suo interno, tra le tante opere, un affresco di Piero della Francesca.

Proprio vicino al Duomo c’è la casa natale di Francesco Petrarca. Oggi è un museo che conserva una cospicua serie di edizioni antiquarie ed una ricca raccolta numismatica. Sempre su questo stesso percorso, camminando ancora potrai fermarti in via XX Settembre per visitare un’altra casa di un personaggio illustre.

E’ la casa di Giorgio Vasari, anch’essa trasformata in un museo. In alcune stanze ci sono affreschi dello stesso architetto. La scoperta delle sue opere potrai continuarla nell’ultima tappa del tuo tour, al Museo d’Arte Medievale e Moderna, in via San Lorentino all’interno del Palazzo Bruni Ciocchi. Accanto ad opere di artisti locali potrai ammirare maioliche provenienti da numerose regioni d’Italia.

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Photo credit: Nicola Albertini

Cosa Vedere Nei Dintorni Di Arezzo

Per chi l’ha eletta come meta di un soggiorno più o meno prolungato, scegliere cosa vedere nei dintorni di Arezzo rappresenta davvero un momento difficile: perché le quattro valli, che compongono la sua provincia, sono ugualmente ricche di storia e meraviglie paesaggistiche e artistiche, da lusingare come suadenti sirene il turista curioso – e noi curiosi lo siamo davvero.

Cosa Vedere Nei Dintorni Di Arezzo: Santuario della Verna
Cosa Vedere Nei Dintorni Di Arezzo: Santuario della Verna

Tra i capolavori d’arte della Valtiberina (già programmata una prossima visita agli affreschi di Piero della Francesca a Sansepolcro), gli incantevoli paesaggi promessi dalla Valdarno e gli autentici scrigni che punteggiano la Valdichiana, alla fine ci siamo lasciati incantare dalla fascinosa “valle dell’anima”, il Cosentino, dove pullulano i castelli e le roccaforti in rovina a testimonianza del suo glorioso passato (qui peregrinarono tra gli altri Dante e il futuro San Francesco d’Assisi).

Prima tappa Bibbiena, il centro più grande della vallata, che fa risalire le sue origini persino agli etruschi: piacevole passeggiata nel centro storico, che si presenta con un caratteristico tracciato rinascimentale, e visita alla chiesa dei Santi Ippolito e Donato, con alcune interessanti opere di artisti rinascimentali locali. Se ti ci rechi di sabato, non mancare il mercato della Coldiretti in zona Stazione: noi vi abbiamo potuto acquistare degli ottimi prodotti agricoli a km zero a prezzi davvero contenuti.

Da Bibbiena, proseguiamo verso il santuario della Verna, dove secondo la leggenda il poverello d’Assisi ricevette le stigmate. Sensibili o meno alle credenze religiose, il Santuario merita una visita anche soltanto per lo straordinario contesto naturalistico, in cui è inserito: il grande complesso sorge infatti nel mezzo del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, completamente avvolto da una fitta vegetazione boschiva e abbarbicato sulla roccia.

La visita al complesso (ad offerta libera) richiede all’incirca un paio d’ore, salvo tu non intenda prendere parte ad alcune delle celebrazioni liturgiche, che vi si svolgono quotidianamente. Potrai quindi terminare la giornata con una breve sosta al Castello di Chitignano, che si leva nei pressi dell’omonimo centro abitato: un tempo residenza della nobile famiglia degli Ubertini (fino alla soppressione della contea sul finire del Settecento), il castello giocò un ruolo strategico di enorme importanza nell’economia complessiva della Valle.

Oggi se ne possono ammirare le strutture ancora quasi intatte ed è perciò un vero unicum tra le fortificazioni medievali, per lo più demolite o pesantemente danneggiate nei secoli a venire. Poiché di proprietà privata, il Castello è visitabile previa richiesta telefonica (n.347.6004815; responsabili gentilissimi e davvero molto disponibili ad accoglierci e guidarci nella visita).

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Photo credit: Helena

Turismo Religioso Arezzo

Turismo Religioso ad Arezzo

Nella splendida Toscana, ho avuto modo di partecipare a due interessanti visite che hanno riguardato il turismo religioso ad Arezzo.

La terra suscita arcaici ricordi di pellegrini che attraversarono questa regione percorrendo la Via Francigena, ma predisponendo lo spirito alla visita di luoghi di culto, si può godere di una piena partecipazione della nostra essenza nell’indispensabile raccoglimento che è il valore aggiunto di una esperienza indimenticabile.

arezzo eremo camaldoli

Puoi apprezzare questi aspetti recandoti all’Eremo di Camaldoli e, in un’altra occasione, al Santuario della Verna che sono due mete importanti del turismo religioso ad Arezzo.

Il Santuario della Verna è tenuto dai Frati Minori e si trova nel Casentino. È davvero un luogo di preghiera, di fede e di devozione a San Francesco e proprio in questo luogo, il Santo ricevette le Stimmate nel 1224. Da quel momento in poi e nel corso dei secoli questa terra al confine tra Toscana e Romagna, divenne un’oasi di spiritualità dove potersi ritrovare in preghiera.

Qui potrai trovare un senso di pace appena metterai piede sul Quadrante, il piazzale da dove poter accedere ai vari luoghi; serenità che vivrai sulla tua pelle entrando nella Basilica Maggiore e poi percorrendo il Corridoio delle Stimmate e dentro la Cappella delle Stimmate che ti lasceranno un indelebile ricordo.

Puoi anche visitare il Sacro Eremo ed il Monastero di Camaldoli, sempre nel Casentino. La bellezza di quei luoghi infonde già un senso di beatitudine anche nel visitatore che, sapendo che l’Eremo ha oltre mille anni di età, ben si predispone ad una visita che rappresenta una immersione nel misticismo cristiano.

Qui sono i monaci benedettini a proseguire la tradizione dell’Oriente cristiano e dell’Occidente in quanto si riconosce nei dettami di San Benedetto, facendo risultare questa vocazione come un punto di incontro tra due mondi ben diversi ma dialoganti.

Al Monastero potrai dialogare con questi monaci sempre propensi al colloquio. In questo luogo che ospita il monastero, il pellegrino è accolto e può sfruttare gli spazi per il suo arricchimento spirituale. E poi c’è l’Eremo dove i monaci privilegiano il raccoglimento e la preghiera.

Queste sono due esperienze che arricchiranno la tua persona e soprattutto il tuo spirito di una rinnovata energia e vedrai che sarà inevitabile provare un senso di distacco quando dovrai ripartire per il viaggio di ritorno. Sentirai una nostalgia sconosciuta prima: come se in quel momento stessi abbandonando dei luoghi che ti erano molto cari.

Chiedimi informazioni sulla disponibilità delle camere per vivere e portare sempre con te questi ricordi indelebili.

 

Photo creditFrancesco Gasparetti

Things To Do Around Arezzo Italy

If you really want to know Tuscan lifestyle, the province of Arezzo is no doubt a thorough combination of different aspects. Sacred and profane attractions mix with beautiful nature along the way and the choice among the many things to do around Arezzo, Italy’s province in eastern Tuscany on the boundaries with Romagna, Umbria and Marche regions, can follow different itineraries.

Things To Do Around Arezzo Italy

The artistic guiding thread follows the hints of Piero Della Francesca, Petrarca, Luca Signorelli, Giorgio Vasari, Masaccio, Paolo Uccello and Michelangelo who worked or were born in Arezzo area. Northwards, at only 25 km from Arezzo, Monterchi village situated at the beginning of Valtiberina is the typical Tuscan frame for Piero Della Francesca masterwork “La Madonna del Parto”.

The artist, who was born in the nearby Sansepolcro in the 15th century, captured the surrounding landscape in many paintings and his native town is a celebration of his works. The historic centre of Sansepolcro has remained nearly the same as the time of Piero Della Francesca that revives every second Sunday in September during the medieval festival of Palio della Balestra.

If you are searching for religious atmosphere, it comes alive in some paintings of Giorgio Vasari at Camaldoli monastery and the Franciscan cloister La Verna where San Francesco and his followers established their community in 1214.

Inside, the most precious glazed terracotta artworks by famous Della Robbia family are beautifully displayed. Santa Maria del Sasso Sanctuary and San Lorenzo Church at Bibbiena along with Santa Maria delle Grazie Sanctuary at Stia are other important places for the historic link between art and religion in Arezzo surroundings.

Casentino highlands, where so many religious destinations are situated, extends as far as the border with Emilia Romagna region, including a protected natural area with nine tracks, one of which is the most popular and arrives at Acqua Cheta waterfalls.

If you want to take home something special from this part of Italy, one thing to do is to buy local handicrafts and traditional goods such as the typical woolen fabric “panno casentinese”, appreciated by stylists who made it worldwide renowned. Southwards from Arezzo, Valdichiana is the homeland of the typical Tuscan Chianina, one of the most ancient cattle breeds that supplies the ingredient for Fiorentina style steak, the most representative dish of Tuscany.

Within ten km distance from Cortona in Valdichiana, Trasimeno Lake marks the boundary with Umbria region and beautiful medieval village Castiglione del Lago, encircled by ancient walls, is really worth a visit. Other things to do in Arezzo surroundings that fashion loving tourists do not want to miss include a visit to Outlet Valdichiana just 30 km from Arezzo.

At the shopping mall, built in modern rural style, over 140 stores retail both national and international brands up to 70% discounted prices. Other services for a relaxing time are available as well and include a children play area, a beauty center, a book store and small restaurants to savour local specialities.

Arezzo territory produces excellent wines to be tasted along the Wine Road of Terre di Arezzo or in every restaurant of the whole area. Sangiovese is the main vine variety of Arezzo province, side by side with other high quality and certified wines such as Chianti DOCG , Chianti Colli Aretini DOCG, Valdichiana Toscana DOC , Cortona DOC , Vald’Arno di Sopra DOC and Colli dell’Etruria Centrale DOC.

The tasting of famous red wines “Super Tuscans”, obtained from local Sangiovese or international wines like Cabernet and Sauvignon, is certainly one of the things to do before leaving Italy and Arezzo surroundings.

Come to see Arezzo and book a room at our B&B in the historical center.

 

Photo creditFabio Di Lupo

Cosa Visitare Ad Arezzo

Se decidi per una vacanza, all’insegna della cultura e dell’arte, Arezzo è la città giusta. Qui di seguito troverai indicazioni, su cosa vedere ad Arezzo, potrai così scoprire quanta bellezza ha da offrire la cittadina aretina.

Cosa Visitare Ad Arezzo

Cenni su Arezzo

Arezzo è una graziosa cittadina che vanta una storia millenaria. Essa sorge su una collina nella parte sud-orientale della Toscana. Passeggiando per le strade di Arezzo, si scopre una città a misura d’uomo, ricca di un vasto patrimonio artistico e di un fascino medievale ancora intatto.

Cosa visitare ad Arezzo

Tra le attrattive turistiche più importanti di Arezzo, c’è il centro storico, situato nel cuore della città.
Qui puoi ammirare Piazza Grande, dove è stato girato il film “La Vita È Bella” di Roberto Benigni.

Essa presenta una forma trapezoidale ed una forte inclinazione, che nel complesso la fanno risultare stabile ed armoniosa. Tale piazza è nota anche per la Fiera Antiquaria, che si tiene la prima domenica di ogni mese, e per la Giostra del Saracino, importante manifestazione storica, che si svolge a fine giugno ed a inizio settembre di ogni anno.

La Piazza è costellata da varie prestigiosi edifici, con stili e forme diverse. Ad ovest, c’è il Palazzo del Tribunale, la Fontana Pubblica, il Palazzo della Fraternità dei Laici, con il suo particolare campanile a vela, e la Pieve di Santa Maria.

In questa Chiesa, con la sua torre campanaria dalle 100 buche, si può ammirare L’Altare Maggiore, realizzato da Pietro Lorenzetti. A nord si nota il celebre Palazzo delle Logge, e sui restanti lati, si ergono: Palazzo Cofani e Palazzo Lappoli, con i suoi caratteristici ballatoi di legno.

Altra visita obbligata, è quella del Duomo di Arezzo, che con maestosità domina dall’alto, tutta la città.
La cattedrale di San Donato è famosa per le coloratissime vetrate, eseguite dal francese Guglielmo de Marcillat, e per le numerose opere d’arte, tra cui il prezioso affresco di Piero della Francesca, raffigurante la Maddalena.

Infine di grande interesse sono inoltre la Chiesa di San Domenico, con al suo interno il Crocifisso dipinto da Cimabue, e la Basilica di San Francesco. Tale Chiesa è famosa, perché ospita i 10 affreschi che narrano in modo cronologico, la Leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca.

 

Photo creditMirari Erdoiza