Cosa Vedere Ad Arezzo In Un Giorno

Hai poco tempo a disposizione e ti stai chiedendo cosa vedere ad Arezzo in un giorno?

Cosa Vedere Ad Arezzo In Un Giorno
Cosa Vedere Ad Arezzo In Un Giorno

Arezzo è una città che conta poco più di centomila abitanti. Questo capoluogo di provincia toscano, tra i più ricchi della regione, vanta numerosi musei, monumenti, chiese, spazi artistici e culturali. Pertanto, sono tante le cose che si possono fare e vedere ad Arezzo in un giorno.

Ventiquattro ore non sono tante, ma possono anche essere sufficienti per conoscere quanto di meglio offre questa città. Il tuo tour turistico non può non iniziare da Piazza Grande, conosciuta anche come Piazza Vasari. Si tratta di una delle più belle piazze d’Italia, un’opera d’arte a cielo aperto.

Potrai notare una serie di edifici di epoche differenti, tra cui Palazzo Tofani e la Torre dei Lappoli, entrambi di età medievale, ed il cinquecentesco Loggiato del Vasari. Da notare è anche l’abside della Pieve di Santa Maria, che affaccia sulla piazza.

Ricorda però che l’ingresso è nascosto sul lato sinistro, in via Seteria. Se percorrendo la piazza avrai la sensazione di averla già vista un motivo c’è: è stata la location di tante scene del film premio Oscar “La vita è bella” di Roberto Benigni. Una volta lasciata Piazza Grande potrai dirigerti verso il Duomo della città, distante pochi minuti a piedi.

Il Duomo si erge maestoso sulla sommità della collina. Di epoca paleocristiana, con una facciata imponente e vetrate meravigliose, frutto del maestro Guillaume de Marcillat, custodisce al suo interno, tra le tante opere, un affresco di Piero della Francesca.

Proprio vicino al Duomo c’è la casa natale di Francesco Petrarca. Oggi è un museo che conserva una cospicua serie di edizioni antiquarie ed una ricca raccolta numismatica. Sempre su questo stesso percorso, camminando ancora potrai fermarti in via XX Settembre per visitare un’altra casa di un personaggio illustre.

E’ la casa di Giorgio Vasari, anch’essa trasformata in un museo. In alcune stanze ci sono affreschi dello stesso architetto. La scoperta delle sue opere potrai continuarla nell’ultima tappa del tuo tour, al Museo d’Arte Medievale e Moderna, in via San Lorentino all’interno del Palazzo Bruni Ciocchi. Accanto ad opere di artisti locali potrai ammirare maioliche provenienti da numerose regioni d’Italia.

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Photo credit: Nicola Albertini

Cosa Vedere Nei Dintorni Di Arezzo

Per chi l’ha eletta come meta di un soggiorno più o meno prolungato, scegliere cosa vedere nei dintorni di Arezzo rappresenta davvero un momento difficile: perché le quattro valli, che compongono la sua provincia, sono ugualmente ricche di storia e meraviglie paesaggistiche e artistiche, da lusingare come suadenti sirene il turista curioso – e noi curiosi lo siamo davvero.

Cosa Vedere Nei Dintorni Di Arezzo: Santuario della Verna
Cosa Vedere Nei Dintorni Di Arezzo: Santuario della Verna

Tra i capolavori d’arte della Valtiberina (già programmata una prossima visita agli affreschi di Piero della Francesca a Sansepolcro), gli incantevoli paesaggi promessi dalla Valdarno e gli autentici scrigni che punteggiano la Valdichiana, alla fine ci siamo lasciati incantare dalla fascinosa “valle dell’anima”, il Cosentino, dove pullulano i castelli e le roccaforti in rovina a testimonianza del suo glorioso passato (qui peregrinarono tra gli altri Dante e il futuro San Francesco d’Assisi).

Prima tappa Bibbiena, il centro più grande della vallata, che fa risalire le sue origini persino agli etruschi: piacevole passeggiata nel centro storico, che si presenta con un caratteristico tracciato rinascimentale, e visita alla chiesa dei Santi Ippolito e Donato, con alcune interessanti opere di artisti rinascimentali locali. Se ti ci rechi di sabato, non mancare il mercato della Coldiretti in zona Stazione: noi vi abbiamo potuto acquistare degli ottimi prodotti agricoli a km zero a prezzi davvero contenuti.

Da Bibbiena, proseguiamo verso il santuario della Verna, dove secondo la leggenda il poverello d’Assisi ricevette le stigmate. Sensibili o meno alle credenze religiose, il Santuario merita una visita anche soltanto per lo straordinario contesto naturalistico, in cui è inserito: il grande complesso sorge infatti nel mezzo del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, completamente avvolto da una fitta vegetazione boschiva e abbarbicato sulla roccia.

La visita al complesso (ad offerta libera) richiede all’incirca un paio d’ore, salvo tu non intenda prendere parte ad alcune delle celebrazioni liturgiche, che vi si svolgono quotidianamente. Potrai quindi terminare la giornata con una breve sosta al Castello di Chitignano, che si leva nei pressi dell’omonimo centro abitato: un tempo residenza della nobile famiglia degli Ubertini (fino alla soppressione della contea sul finire del Settecento), il castello giocò un ruolo strategico di enorme importanza nell’economia complessiva della Valle.

Oggi se ne possono ammirare le strutture ancora quasi intatte ed è perciò un vero unicum tra le fortificazioni medievali, per lo più demolite o pesantemente danneggiate nei secoli a venire. Poiché di proprietà privata, il Castello è visitabile previa richiesta telefonica (n.347.6004815; responsabili gentilissimi e davvero molto disponibili ad accoglierci e guidarci nella visita).

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Photo credit: Helena

Turismo Religioso Arezzo

Turismo Religioso ad Arezzo

Nella splendida Toscana, ho avuto modo di partecipare a due interessanti visite che hanno riguardato il turismo religioso ad Arezzo.

La terra suscita arcaici ricordi di pellegrini che attraversarono questa regione percorrendo la Via Francigena, ma predisponendo lo spirito alla visita di luoghi di culto, si può godere di una piena partecipazione della nostra essenza nell’indispensabile raccoglimento che è il valore aggiunto di una esperienza indimenticabile.

arezzo eremo camaldoli

Puoi apprezzare questi aspetti recandoti all’Eremo di Camaldoli e, in un’altra occasione, al Santuario della Verna che sono due mete importanti del turismo religioso ad Arezzo.

Il Santuario della Verna è tenuto dai Frati Minori e si trova nel Casentino. È davvero un luogo di preghiera, di fede e di devozione a San Francesco e proprio in questo luogo, il Santo ricevette le Stimmate nel 1224. Da quel momento in poi e nel corso dei secoli questa terra al confine tra Toscana e Romagna, divenne un’oasi di spiritualità dove potersi ritrovare in preghiera.

Qui potrai trovare un senso di pace appena metterai piede sul Quadrante, il piazzale da dove poter accedere ai vari luoghi; serenità che vivrai sulla tua pelle entrando nella Basilica Maggiore e poi percorrendo il Corridoio delle Stimmate e dentro la Cappella delle Stimmate che ti lasceranno un indelebile ricordo.

Puoi anche visitare il Sacro Eremo ed il Monastero di Camaldoli, sempre nel Casentino. La bellezza di quei luoghi infonde già un senso di beatitudine anche nel visitatore che, sapendo che l’Eremo ha oltre mille anni di età, ben si predispone ad una visita che rappresenta una immersione nel misticismo cristiano.

Qui sono i monaci benedettini a proseguire la tradizione dell’Oriente cristiano e dell’Occidente in quanto si riconosce nei dettami di San Benedetto, facendo risultare questa vocazione come un punto di incontro tra due mondi ben diversi ma dialoganti.

Al Monastero potrai dialogare con questi monaci sempre propensi al colloquio. In questo luogo che ospita il monastero, il pellegrino è accolto e può sfruttare gli spazi per il suo arricchimento spirituale. E poi c’è l’Eremo dove i monaci privilegiano il raccoglimento e la preghiera.

Queste sono due esperienze che arricchiranno la tua persona e soprattutto il tuo spirito di una rinnovata energia e vedrai che sarà inevitabile provare un senso di distacco quando dovrai ripartire per il viaggio di ritorno. Sentirai una nostalgia sconosciuta prima: come se in quel momento stessi abbandonando dei luoghi che ti erano molto cari.

Chiedimi informazioni sulla disponibilità delle camere per vivere e portare sempre con te questi ricordi indelebili.

 

Photo creditFrancesco Gasparetti

Things To Do Around Arezzo Italy

If you really want to know Tuscan lifestyle, the province of Arezzo is no doubt a thorough combination of different aspects. Sacred and profane attractions mix with beautiful nature along the way and the choice among the many things to do around Arezzo, Italy’s province in eastern Tuscany on the boundaries with Romagna, Umbria and Marche regions, can follow different itineraries.

Things To Do Around Arezzo Italy

The artistic guiding thread follows the hints of Piero Della Francesca, Petrarca, Luca Signorelli, Giorgio Vasari, Masaccio, Paolo Uccello and Michelangelo who worked or were born in Arezzo area. Northwards, at only 25 km from Arezzo, Monterchi village situated at the beginning of Valtiberina is the typical Tuscan frame for Piero Della Francesca masterwork “La Madonna del Parto”.

The artist, who was born in the nearby Sansepolcro in the 15th century, captured the surrounding landscape in many paintings and his native town is a celebration of his works. The historic centre of Sansepolcro has remained nearly the same as the time of Piero Della Francesca that revives every second Sunday in September during the medieval festival of Palio della Balestra.

If you are searching for religious atmosphere, it comes alive in some paintings of Giorgio Vasari at Camaldoli monastery and the Franciscan cloister La Verna where San Francesco and his followers established their community in 1214.

Inside, the most precious glazed terracotta artworks by famous Della Robbia family are beautifully displayed. Santa Maria del Sasso Sanctuary and San Lorenzo Church at Bibbiena along with Santa Maria delle Grazie Sanctuary at Stia are other important places for the historic link between art and religion in Arezzo surroundings.

Casentino highlands, where so many religious destinations are situated, extends as far as the border with Emilia Romagna region, including a protected natural area with nine tracks, one of which is the most popular and arrives at Acqua Cheta waterfalls.

If you want to take home something special from this part of Italy, one thing to do is to buy local handicrafts and traditional goods such as the typical woolen fabric “panno casentinese”, appreciated by stylists who made it worldwide renowned. Southwards from Arezzo, Valdichiana is the homeland of the typical Tuscan Chianina, one of the most ancient cattle breeds that supplies the ingredient for Fiorentina style steak, the most representative dish of Tuscany.

Within ten km distance from Cortona in Valdichiana, Trasimeno Lake marks the boundary with Umbria region and beautiful medieval village Castiglione del Lago, encircled by ancient walls, is really worth a visit. Other things to do in Arezzo surroundings that fashion loving tourists do not want to miss include a visit to Outlet Valdichiana just 30 km from Arezzo.

At the shopping mall, built in modern rural style, over 140 stores retail both national and international brands up to 70% discounted prices. Other services for a relaxing time are available as well and include a children play area, a beauty center, a book store and small restaurants to savour local specialities.

Arezzo territory produces excellent wines to be tasted along the Wine Road of Terre di Arezzo or in every restaurant of the whole area. Sangiovese is the main vine variety of Arezzo province, side by side with other high quality and certified wines such as Chianti DOCG , Chianti Colli Aretini DOCG, Valdichiana Toscana DOC , Cortona DOC , Vald’Arno di Sopra DOC and Colli dell’Etruria Centrale DOC.

The tasting of famous red wines “Super Tuscans”, obtained from local Sangiovese or international wines like Cabernet and Sauvignon, is certainly one of the things to do before leaving Italy and Arezzo surroundings.

Come to see Arezzo and book a room at our B&B in the historical center.

 

Photo creditFabio Di Lupo

Cosa Visitare Ad Arezzo

Se decidi per una vacanza, all’insegna della cultura e dell’arte, Arezzo è la città giusta. Qui di seguito troverai indicazioni, su cosa vedere ad Arezzo, potrai così scoprire quanta bellezza ha da offrire la cittadina aretina.

Cosa Visitare Ad Arezzo

Cenni su Arezzo

Arezzo è una graziosa cittadina che vanta una storia millenaria. Essa sorge su una collina nella parte sud-orientale della Toscana. Passeggiando per le strade di Arezzo, si scopre una città a misura d’uomo, ricca di un vasto patrimonio artistico e di un fascino medievale ancora intatto.

Cosa visitare ad Arezzo

Tra le attrattive turistiche più importanti di Arezzo, c’è il centro storico, situato nel cuore della città.
Qui puoi ammirare Piazza Grande, dove è stato girato il film “La Vita È Bella” di Roberto Benigni.

Essa presenta una forma trapezoidale ed una forte inclinazione, che nel complesso la fanno risultare stabile ed armoniosa. Tale piazza è nota anche per la Fiera Antiquaria, che si tiene la prima domenica di ogni mese, e per la Giostra del Saracino, importante manifestazione storica, che si svolge a fine giugno ed a inizio settembre di ogni anno.

La Piazza è costellata da varie prestigiosi edifici, con stili e forme diverse. Ad ovest, c’è il Palazzo del Tribunale, la Fontana Pubblica, il Palazzo della Fraternità dei Laici, con il suo particolare campanile a vela, e la Pieve di Santa Maria.

In questa Chiesa, con la sua torre campanaria dalle 100 buche, si può ammirare L’Altare Maggiore, realizzato da Pietro Lorenzetti. A nord si nota il celebre Palazzo delle Logge, e sui restanti lati, si ergono: Palazzo Cofani e Palazzo Lappoli, con i suoi caratteristici ballatoi di legno.

Altra visita obbligata, è quella del Duomo di Arezzo, che con maestosità domina dall’alto, tutta la città.
La cattedrale di San Donato è famosa per le coloratissime vetrate, eseguite dal francese Guglielmo de Marcillat, e per le numerose opere d’arte, tra cui il prezioso affresco di Piero della Francesca, raffigurante la Maddalena.

Infine di grande interesse sono inoltre la Chiesa di San Domenico, con al suo interno il Crocifisso dipinto da Cimabue, e la Basilica di San Francesco. Tale Chiesa è famosa, perché ospita i 10 affreschi che narrano in modo cronologico, la Leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca.

 

Photo creditMirari Erdoiza

Festival Italiano del Cinema Sociale ad Arezzo

Antichemura.info ricorda un appuntamento imperdibile per chi decide di passare la notte ad Arezzo:
La terza edizione del Festival Italiano del Cinema Sociale si svolge ad Arezzo grazie alla Delegazione Cesvot (Centro Servizi Volontariato Toscana) della nostra città, che ancora una volta offre gratuitamente la possibilità di unire spettacolo e solidarietà attraverso questa importante manifestazione.
Il Festival nasce nel 2008 con l’intento, infatti, di sensibilizzare l’opinione pubblica su questioni di attualità grazie alle associazioni di volontariato che propongono recenti produzioni cinematografiche italiane come spunto di riflessione su aspetti sociali, ambientali e culturali.
Tematiche sociali come quelle relative alla cooperazione internazionale, ai migranti, all’emarginazione,.ecc. vengono così analizzate e riportate al centro dell’attenzione attraverso pellicole italiane degli ultimi quattro anni.
Eccone alcune in gara: “Good morning Aman”(Claudio Noce, 2009) “Focaccia blues” (Nico Cirasola, 2009), “Hijos del sol” (Alessandro Ferroni, 2008), “Marpiccolo” (Alessandro di Robilant, 2009) “Sangue e cemento”( Thomas Torelli- Gruppo Zero, 2010).
Alla manifestazione interverranno i sei registi dei film in gara.

Presidente della giuria ed ospite d’onore dell’ultima serata di questo evento che si svolgerà da domenica 28 novembre a venerdì 3 dicembre, Ascanio Celestini apprezzato attore e drammaturgo romano.
Nelle stesse giornate del festival, il Centro Servizi Volontariato Toscana proporrà un workshop ad iscrizione gratuita, “Filmare il sociale”, su come realizzare un documentario per le associazioni di volontariato, a cura di Almasen Associati e Fez Videoproduzioni (iscrizioni gratuite entro il 22 novembre su www.festivalcinemasociale.it) e un’attività di laboratorio con gli istituti superiori della provincia di Arezzo.

Arezzo: Dove parcheggiare per raggiungere il centro storico.

Come e dove parcheggiare ad Arezzo

Trovare un parcheggio comodo quando si visita una città per la prima volta può essere un vero e proprio dramma, soprattutto quando si vuole raggiungere senza troppa fatica i luoghi di maggior interesse storico/culturale. Questi siti si trovano spesso in aree pedonali o in zone a traffico limitato che consentono l’ingresso solo a determinate ore della giornata se non addirittura ai soli residenti. In genere le soluzioni sono due: addentrarsi nei centri storici rischiando di vedersi recapitare a casa una multa salata oppure affidarsi a parcheggi a pagamento con tariffe che per i lunghi periodi superano il costo della sanzione.

Per chi non sa bene dove parcheggiare ad Arezzo c’è una soluzione pratica per raggiungere il centro: il Parcheggio di Via Pietri, conosciuto anche come il parcheggio delle scale mobili. Di recente realizzazione, questo parcheggio è in parte a pagamento ma alcune zone sono totalmente GRATUITE  e costituisce senza ombra di dubbio il miglior modo di accedere alla parte medioevale della città.

Parcheggiata l’automobile a pochi metri è possibile rinfrescarsi dal viaggio grazie ad un bar aperto tutti i giorni (tranne la domenica) ad orario continuato per poi procedere verso la parte alta della città grazie alle comodissime Scale Mobili. Le scale mobili conducono dal parcheggio di via Pietri alla Cattedrale della città passando per un centro turistico dove potrete trovare tutte le informazioni sugli eventi in corso nella nostra citta.

Vicino al parcheggio di Via Pietri, precisamente in via Pier Luigi da Palestrina, è disponibile un’ area camper  comunale: il parcheggio Tarlati. Questa area di sosta offre parcheggi per camper molto comodi (4X8 metri), presenta un’ottima pavimentazione ed è costantemente illuminata. Ottimo approdo per le autocaravan presenta un camper service perfetto nelle sue specifiche, l’area camper si trova in una zona tranquilla e dista pochissimo dal centro storico storico di Arezzo.

La Cattedrale di SAN Donato

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La Cattedrale di San Donato

La prima Cattedrale aretina sorgeva nei pressi del Colle del Pionta, luogo di fede dove veniva venerato San Donato, martire protettore della città decapitato nel 363.
Intorno al 1203 Papa Innocenzo III ne decise il trasferimento all’interno delle mura e quindi il collocamento nell’esatto posto dove, secondo tradizione, sorgeva un tempo l’acropoli cittadina prima e la chiesa paleocristiana poi, ovvero nel punto dominante della collina di Arezzo.

Durante tale trasferimento le spoglie del Patrono vennero poste definitivamente nella la Chiesa di San Donato a Castiglione Messer Raimondo, in provincia di Teramo; la cattedrale aretina, tuttavia, mantenne il nome del santo protettore.
La costruzione dell’imponente Cattedrale di Arezzo inizia nel Duecento (circa 1278) ed I lavori si protraggono con intervalli, fino al Cinquecento (1511); la facciata, che va a sostituirne una precende non compiuta, risale al 1900 e fu costruita in arenaria su disegno di Dante Viviani che , insieme a Giuseppe Cassioli ed a Enrico Quattrini, ne curò anche le sculture decorative.
Il portale presente nel lato destro,di chiaro gusto fiorentino, è di stile romano e gotico e sembra risalire al Trecento; le colonne di porfido che lo delimitano sono il residuo di una costruzione già esistente di probabile epoca romana.

La Madonna con Bambino, interracotta, opera di Niccolò di Luca Spinelli è rappresentata tra San Donato e Gregorio X e posta al centro della lunetta che sovrasta il portale. L’abside ha una forma poligonale, spartita da alte bifore, e risale al XIII secolo. L’attuale campanile (il terzo) risale alla metà dell’ottocento; precedentemente era proprio attaccato alla Cattedrale ma le vetrate venivano danneggiate dalle vibrazioni delle campane.

Fu posto quindi in una prima costruzione, che sfortunatamente subì I danni di una falda acquifera e successivamente, in quella attuale che ne era distaccata fino alla realizzazione degli alloggi per I custodi che attualmente la collegano al Duomo.

Le tre grandi navate che si trovano all’interno, sono divise da pilastri polistili che si alternano ad archi.
Lungo la navata destra si trovano: il sepolcro di Papa Gregorio X, I resti dell’operadi Buonamico Buffalmacco “La Madonna col Bambino in trono tra I Santi”, Due pergami di scuola marchigiana risalenti al tardo XVI secolo,
un affresco anonimo del secolo XIV raffigurante la Madonna col Bambino tra sei storie delle vite dei santi Cristoforo e Giacomo Maggiore, il sarcofago di marmo dedicato a Ciuto Tarlati risalente del 1334 dove sono presenti anche rilievi di Giovanni d’Agostino ed un arco con l’affresco di un pittore aretino conosciuto come Maestro del Vescovado.

Le vetrate di particolare suggestione per i colori e per la bellezza delle immagini in esse rappresente sono state quasi totalmente realizzate da Guglielmo De Marcillat.
Di notevole interesse all’interno della Cattedrale: l’Arca di San Donato collocata sopra l’Altare Maggiore, il Sepolcro di Gregorio X (XVI sec), la Cappella Tarlati, La Mddalena di piero della Francesca, Il Cenotafio di Guido Tarlati (1330), la Cappella della Madonna del Conforto risalente al XVIII secolo, Il Museo Diocesano, L’Archivio Capitolare.

B&B AnticheMura

Piaggia di Murello 35
52100 Arezzo (Centro Storico)

Telefono: 0575 20410
Website: www.antichemura.info
In ogni camera: bagno privato, Tv LCD, riscaldamento, aria condizionata, copertura wireless.
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