Articoli marcati con tag ‘Eventi in Arezzo’
MEETING CITTA’ DI AREZZO
(Dal 26/06/2009 al 29/06/2009)
Vincenzo Marsiglia espone alla Galleria Comunale
Il lavoro di Vincenzo Marsiglia marcia in avanti con passo grafico, a cavallo tra l’optical e la tecnologia, senza esulare da un denominatore comune a ogni sua sfaccettatura, sia installazione o tessuto. Attraverso la matrice oggettuale o video o acrilica, si comunica sempre una vicinanza alla tecnica in sé. L’arte del Marsiglia è, appunto, tecnica; risultato che guarda indietro, alla propria realizzazione, al suo processo. Si tratta quindi di autoreferenza materiale: qualsiasi superficie, tecnologica o no, dalla ceramica alla seta, dal jeans al feltro, dal damascato al glitter, dal vinilico al tessuto cangiante; tutto attraverso Swarovski, colore acrilico interferenziale o metallizzato o impermeabile. L’autore si slancia con la proposta di un simbolo che diventa paradigma contemporaneo: la stella.
Atmosfera post-Pop. «Pop-Star», verrebbe da dire! Star che comunica, che unisce o separa ma comunque lega; interno ed esterno, dentro e fuori, fino all’allusione socioculturale.
Ma che cosa significa, allora, emblema, riconoscibilità, senso d’appartenenza? La relazione essere/apparire. Fra essere e apparire: sta proprio qui la via metaforica; l’allegoria del successo, in una parabola astronomica che conta perché rappresenta o, forse, rappresenta in quanto vale sempre e soltanto qualcosa...
Una sorta di dichiarazione personale nei confronti della vita, del mondo, come – in realtà – ogni autore dovrebbe saper e poter fare, per evitare di perdere o fraintendere quel rapporto arte/esistenza, tanto vero quanto, di sicuro, alla fine bello. Tale confronto diventa maglia stretta, fedele, coerente e, si dica pure, bella – secondo espressività e intensità: perché ogni tecnica riferisce all’estetica e l’estetica suggerisce piacere. L’opera richiama così una dimensione parallela delle cose, tutta mentale ma partendo dalle nostre credenze, tendenze, mode, senza essere lirica, poiché tenta di riprodurre un vissuto astratto, mediato, decorativo; non un’emozione indomita né un afflato onirico. L’identità iconografica è quella della ricerca estetica, della sua genesi etnologica che si fa etnografica: mai memoria dell’artista ma esperienza di tutti. Collettività, dunque, comunità, universale che diventa via per il singolo, l’individuo, il particolare, evitando di lambire l’intimità, mai vista come traguardo. Testo, sicché, quale simbolo anti-descrittivo, che trova la chiave nel codice della socialità: essenza di un’entità fantasiosa, tanto significativa quanto superficiale;e tanto più in noi quanto più lontana dalla nostra percezione.
(Dal 27/06/2009 al 26/07/2009)
Arezzo Estate
Informazioni:
InformaGiovani
piazza Guido Monaco, 2
tel. 0575377868
numero verde 800013156
(Dal 03/06/2009 al 06/09/2009)
GINO PAOLI – “Storie” – live tour 2009 – Il Giardino Profondo
Quest'anno festeggia i 50 anni di carriera e torna sul palcoscenico con un nuovo disco di inediti intitolato “Storie”.
Vendita biglietti:
Informagiovani (piazza G.Monaco, 2 - tel. 800013156)
Ente Filarmonico Italiano (via Cesalpino 19 - tel. 0575/353215)
circuito Greenticket www.greenticket.it
Poltrone numerate I cat. € 25.00
Poltrone II categoria € 15.00
Poltrone per i possessori della Musicard € 10.00
(Il 28/06/2009)
IV° MOTORADUNO NAZIONALE ” MOTOROCCHIO “
(Dal 26/06/2009 al 28/06/2009)
Mostra Della Robbia
Arezzo Presenta: I Della Robbia
Un secolo di storia dell’arte… a due passi dal nostro B&B
dal 21.02.2009 al 07.06.2009 presso:
Museo statale d’arte Statale e Moderna
Via S.Lorentino 8 – 0575 409050
Da martedì a domenica: 8.30-19.00 (chiuso lunedì)
I Della Robbia
I Della Robbia sono una famiglia di scultori italiana, specializzata nella tecnica della terracotta policroma invetriata inventata da Luca, che aprì una redditizia bottega a Firenze.
Il nome deriva da una tintura robbia cioè rosso, quindi si pensa che la famiglia, documentata dal XIII secolo in città, fosse una famiglia appartenente all’Arte dei Tintori. Le maioliche invetriate alla fiorentina tradizionalmente anche oggi si chiamano robbiane.
L’operosa attività della famiglia dei Della Robbia copre un lungo arco di tempo, dai primi decenni del Quattrocento fin ben oltre la seconda metà del Cinquecento: oltre cento anni che segnano in modo indelebile tutta la moderna cultura occidentale.
Capostipite della famiglia Della Robbia è Luca, celebrato da Leon Battista Alberti tra i padri della Rinascita, artista colto e curioso che arriva a “inventarsi” una nuova tecnica e a produrre con questa “sculture e pitture invetriate”, l’unico artista che è riuscito a portare l’arte della ceramica, da arte cosiddetta minore, ad una forma espressiva dai risultati artistici al pari della migliore pittura e scultura. Grazie al nipote Andrea, gli invetriati si diffondono capillarmente sul territorio trovando sempre maggiori estimatori e acquirenti; la bottega specializzata, sita in via Guelfa a Firenze, si afferma come potere assoluto in Toscana. Il figlio di Andrea, Giovanni, porta avanti con successo l’attività della bottega mentre i suoi fratelli procedono nella creazione continua di oggetti di altissima qualità sfruttando la tecnica del prozio. Luca, Andrea, Giovanni e ancora Francesco, Marco, Girolamo e Luca il Giovane: tre generazioni di una famiglia di artisti che hanno scritto un secolo di storia dell’arte toscana e italiana.
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